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Monsters&Co.

“Il vecchio mondo sta morendo.
Quello nuovo tarda ad arrivare.
E in questo chiaroscuro, nascono i mostri.”

(A. Gramsci)

— Neil Gaiman, The Sandman

Have you ever been in love? Horrible isn’t it? It makes you so vulnerable. It opens your chest and it opens up your heart and it means that someone can get inside you and mess you up.

Siamo fatti di contraddizioni.

Oggi mi mancavi

Poi ho visto la tua nuova immagine di copertina su Facebook e mi è passato🙂

David Foster Wallace – da Il Re Pallido

La nostra piccolezza, la nostra insignificanza e natura mortale, mia e vostra, la cosa a cui per tutto il tempo cerchiamo di non pensare direttamente, che siamo minuscoli e alla mercé di grandi forze e che il tempo passa incessantemente, e che ogni giorno abbiamo perso un altro giorno che non tornerà più e la nostra infanzia è finita e con lei l’adolescenza e il vigore della gioventù e presto l’età adulta, che tutto quello che vediamo intorno a noi non fa che decadere ed andarsene, tutto se ne va e anche noi, anch’io, da come sono sfrecciati via questi quarantadue anni tra non molto me ne andrò anch’io, chi mai avrebbe pensato che esistesse un modo più veritiero di dire “morire”, “andarsene”, il solo suono mi fa sentire come mi sento al crepuscolo di una domenica d’inverno.

Unpredictable

 

email coppetti - coppetti -

“Mi ha fatto piacere che dedicassi un pensiero a quel momento ma volevo essere sicura per non illudermi”

Illuderti? Appartengo al passato per gran parte di ciò che è stato. Quel che resta è un’amicizia dai tempi dilatati, sfibrati. E imprevedibili. So what? Come potrei illuderti? Siamo due amici che non si parlano, non si incontrano, non si guardano, non si sfiorano.

Ma si pensano.

Dietro i tuoi silenzi ostinati, le insicurezze, le granitiche incertezze che sembrano a tratti soffocarti, si cela qualcosa che non comprendo. Se ti fa piacere saperlo, sì, a volte vorrei rivivere quel momento, riscoprire le tue labbra, risentire il tuo “No, no, no…”. Ma a quanto mi è dato sapere quella è una porta chiusa, per sempre. E anche quella domenica speciale, la tua gastrite, il tuo adorabile vestito blu a pois, tu fra le mie cose, noi che ridiamo e parliamo – immersi l’uno nello sguardo luminoso dell’altro – seduti al bar. Noi che alla fine ci abbracciamo stretti per salutarci, accanto alla tua auto, più volte, ma non riusciamo ad andar via.

Ecco perché amo il mio lavoro

Ciao Anna

Se n’è andata oggi la figura comica femminile più straordinaria che ci sia mai stata in Italia. Non vedo ad oggi nessun’altra artista che possa minimamente essere paragonata a lei. Mi spiace per i più giovani che non hanno potuto vivere in diretta gli anni magici del Trio, quando la tv pubblica perseguiva davvero la qualità, quando il talento e le idee erano il requisito minimo per apparire sul piccolo schermo. Oggi di quella Italia non c’è più traccia.

Perché in piena notte?

Sto guardando “Diario Civile”, un bellissimo programma di Rai3 che stasera racconta la storia del magistrato Rosario Livatino. Devo ammettere che non conoscevo bene la vita di questo straordinario servitore dello stato. Commovente, davvero.

Mi chiedo perché mandare in onda in piena notte una testimonianza così importante. Sembra quasi che non sia importante l’esercizio della memoria, sembra quasi che dobbiamo sempre sorbirci immani cazzate nelle prime serate della Rai. Bah…20140407015540!Giudice_Rosario_Livatino.jpg

Speechless

Much more beauty

Sarei dovuto andare a dormire 4 ore fa. Ma mi gironzolava in testa una piccola grande pena, per quello che è successo ad Orlando, in Florida, negli ultimi due giorni. Sembra che nulla abbia senso, questa furia cieca, questa voglia di annullare ciò che c’è di più importante in noi: la libertà di essere diversi, la libertà di essere bellissimi o imperfetti, ma diversi. Mentre dovremmo trarre ispirazione dai più ‘belli’ fra noi ed aspirare a quella bellezza invece di scagliarci contro essa tentando di distruggerla.

Ho cominciato a vedere video su Youtube e non sono riuscito più a fermarmi. C’è così tanta bellezza nel genere umano, così tanta capacità di emozionare con i propri talenti, che non capisco come non sia evidente ad ogni essere umano, non comprendo come mai non passiamo tutti i giorni a nutrirci di questo invece che coltivare il peggio di noi, davvero non me lo spiego. Questa cosa mi causa sofferenza profonda, in maniera consapevole in questo momento e sotteraneamente quando mi ‘addormento’ e permetto a quel flusso negativo che sembra essersi impossessato di gran parte di noi di stordirmi. E il fatto che ci siano così tanti perfetti sconosciuti capaci di dare emozione e commuovere conferma che il bello è in mezzo a noi, è in noi, siamo noi, tutti noi. Ognuno a suo modo lo incarna.

Alla diversità, all’apparente imperfezione, dietro le quali spesso si cela una straripante bellezza, invisibile per chi guarda ma non può vedere. Alla forza, al coraggio, alla fatica di essere diversi. Al dovere di non sprecare tutto ciò che di splendido c’è in noi. Alle 50 anime portate via dall’ignoranza di chi si sente in diritto di giudicare e a quella giovanissima cantante di talento uccisa senza un perché.

L’uguale e il contrario

Il contrario di un uomo limpido è l’acqua sporca.

Il contrario del mare è una donna cieca.

Chi distrugge un ponte, costruisce un precipizio.
Le cicatrici sono colpi che non si dimenticano.
Ci sono verità senza limite e ci sono cose che finiscono:
i fiumi sono Machado.
Io ti ho amato oltre me.
Gli scorpioni luccicano alla luce della luna
e poi sono nuovamente velenosi e oscuri.
E’ così semplice.
Lottare per le ceneri è rinunciare al fuoco.
Una parola detta è un uccello che vola.
La tua morte è sotto la mia pelle,
uguale a un insetto in un bicchiere rovesciato.
Che altro posso dirti?
Che ti ho amato da Nord a Sud, senza fine,
con unghie e con denti,
senza segreti,
senza trappole.
Che non ho voluto sentire un’altra volta la tua voce,
né guardare le nostre foto,
né vederti accarezzare con le tue dita azzurre
i cani che mangiano i resti della tua vita.
Voglio solo oscurità e fumo.
Sono venuto a dire che ti ho dimenticato;
che ti dimenticherò ancora ogni giorno
ognuno dei giorni della mia vita.

Benjamin Prado

Bellissima

Rimango sempre di stucco davanti alla libertà delle donne.

Noi le vediamo come esseri subalterni, ci divertiamo alle loro futilità, le cambiamo quando ormai sono sciupate, e ognuna di loro è capace di coglierci alla sprovvista, stendendoci davanti vastissimi campi di libertà, come se sotto alla loro obbedienza, un’obbedienza che sembra cercare se stessa, costruissero le mura di un’indipendenza rude e illimitata. Dinanzi a queste mura noi, che credevamo di sapere tutto dell’essere inferiore che a poco a poco abbiamo addomesticato o abbiamo trovato addomesticato, ci ritroviamo disarmati, inesperti e spaventati: quel cagnolino che tanto volenterosamente si rotolava per terra, sulla schiena, mostrando il ventre, d’un balzo si mette in piedi, fremente d’ira, e all’improvviso i suoi occhi ci sono estranei, occhi profondi, sfuggenti e ironicamente indifferenti.

Quando i poeti romantici dicevano (o dicono ancora) che la donna è una sfinge, avevano ragione, che Dio li benedica. La donna è la sfinge, e dev’esserlo, perché l’uomo si è impadronito di ogni conoscenza, di ogni sapere, di ogni potere. Ma tale è la fatuità dell’uomo che alla donna è bastato erigere in silenzio i muri dell’ultimo rifiuto perché lui, sdraiato all’ombra, quasi fosse sdraiato sotto una penombra di palpebre obbedienti, potesse dire, convinto: «Non c’è niente al di là di questa parete».

 

José Saramago

24 anni

E al processo bis esclude i mandanti esterni. Siamo un paese irredimibile.strage-capaci.jpg_w460_400-1.jpg

Uno scandalo inintegrabile

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Guardare un Uomo vero, politico appassionato, visionario, un’anima libera, una mente straordinaria. Sembra che lo stampo per esseri umani così sia stato rotto molto tempo fa, afflitti come siamo da un branco di insignificanti parassiti al comando di una barca che ormai fa acqua da tutte le parti, un branco di parassiti che è lo specchio fedele di ciò che siamo diventati come popolo. Consiglio a chiunque di guardare questo documento straordinario su un uomo straordinario di cui andare orgogliosi.

Il cittadino italiano Marco Pannella.

 

Il peggior nemico delle donne

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Come non concordare?

Dario Fo su Gianroberto #Casaleggio

Ci sono uomini che campano la propria vita e poi se ne vanno senza lasciare nessun segno del proprio trascorso. Altri invece al momento della dipartita lasciano un solco profondo nella memoria di ognuno.
Questo è il caso di Gianroberto Casaleggio.
A questo proposito Ruzzante aggiungeva: “C’è chi attraversa il grande fiume come se si trovasse stracolmo di vele, e ponendosi, così come ha vissuto, con le braccia spalancate e riuscendo a raccogliere vento in gran quantità come fossero alberi di una nave, così da muoversi col massimo del vigore e comunicare agli altri il proprio intento”.
Gianroberto aveva un programma da condividere, e per tutto il suo tempo, con un impegno totale, ha lottato perché quella sua idea andasse in porto.
Certo, si risentiva quando si trovava accusato di agire per interesse personale, ma era un attimo solo. Appresso riprendeva slancio, teso a realizzare il proprio sogno.
E a chi dedicava questa sua fatica? Ai giovani, soprattutto.
Ma come puoi riuscirci – mi è capitato di chiedergli – se non istituisci una scuola, un luogo dove insegnare ai ragazzi il mestiere di comunicare?”.
E Gianroberto mi rispondeva: “C’è una scuola, la più efficente, ed è la vita, nella quale non basta assistere a quello che succede ma bisogna starci dentro, lottando con sapienza e determinazione”.
E aveva ragione. Infatti tutti siamo rimasti sorpresi quando ci siamo resi conto che a sostenere l’impegno di scontrarsi con i mestieranti della politica erano spuntati dei ragazzi e delle ragazze con la faccia pulita e gli occhi di una vivacità tutta nuova.
Ma da dove vengono? – mi chiedevo – Chi ha fatto loro da maestro?”.
L’impegno – mi ha risposto Casaleggio – l’impegno e l’onestà degli intenti”.

Però bisogna rendersi conto che fra quei giovani decisi a rifiutare l’inganno e l’ipocrisia si sono infilati anche dei mistificatori, pronti, dopo essere stati eletti, a passare armi e bagagli nel gruppo dei politicanti, maestri dell’arraffo.
È un rischio che si corre ogni volta che si applica interamente la libertà. È fin troppo facile firmare un impegno con l’idea di non rispettarlo, e approfittare della buona fede degli altri per raggiungere un basso scopo.
Il rimedio a questo continuo pericolo è, un’altra volta, l’impegno. Non cedere mai il passo ai furbi e agli approfittatori. E soprattutto non avere mai paura di denunciare la presenza delle termiti per timore di sporcare la credibilità del tuo gruppo. Pietà l’è morta, come dicevano i nostri vecchi nelle lotte di fabbrica.

Dario Fo

 

 

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Missing Alda

Alda

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Chapeau!

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Oggi

Mi sono svegliato con la voglia di baciarti.