Skip to content

Non riesco a resistere. C'è troppa belleza per poterla ignorare.

21 ottobre 2005

Da ancoraungiro (link disponibile)

giovedì, ottobre 20, 2005

CORRO

“…la vita di ogni singola persona consiste in un susseguirsi di avvenimenti, di cui l’ultimo potrebbe anche cambiare il senso di tutto l’insieme.” I.Calvino

Tante piccole ed insignificanti mutazioni intorno al mio vagare, mi suggeriscono che l’estate è morta: la coperta nel letto, il paesaggio del mattino offuscato dalla prima nebbia, un timido sole smunto e stanco. L’aria fresca ed umida che impregna i vestiti, il rosso ed il giallo che sfumano tra le chiome degli alberi, il vino sulla tavola. Al posto della birra. Gli spari nel bosco assetati di silenzio, e sangue. La polvere bagnata delle strade che non sa più volare. Corro. Sperando di scrollarmi di dosso questa sensazione. Lo spettro di questo dolore aggrappato al collo. Questa maledetta marcia emozione stuprata. Con ali recise sparse al suolo, becchi affamati tappati di vischio, un muro nero cosparso di voli spiaccicati e strie di sogno che colano a terra. Corro, col viso sferzato d’inconsistenti briciole di cielo che gocciolano come pianto. I muscoli tesi nello sforzo. Il respiro lungo e regolare che tiene il ritmo dell’erba bagnata che scivola alle spalle. Via. Con le stagioni che si affastellano alle spalle in un mucchio di giorni giocati. Spesi. Bruciati. Una coltre di fumo scivola lenta verso l’alto, ultimo disperato segnale di occasioni spente sotto la cenere ancora calda. Corro. Una cornacchia infastidita vola via dal ciglio del sentiero, gracchiando al vento la sua protesta. Il silenzio s’infrange nel battito regolare delle suole bagnate a tempo con il pulsare del sangue nei timpani. In migliaia di frammenti che si fanno urla nel niente che scorre. La felpa incollata al torace da uno strato umido di sudore che mi svuota. Mi pulisce. Mi purifica. Corro più forte. Verso quello che mi spetta. A riscuotere un debito senza rate. Senza sconti. Al netto della tara. Mi hai sentito? Dico a te, destino del cazzo! E’ venuto il momento di incassare. Hai finito di bere a credito, di scolarti le mie bottiglie di illusioni per vomitarle nel cesso. Di succhiarmi fino all’ultima goccia per lasciarmi, vuoto, in un angolo di vita. Dammi quello che mi devi, senza tante storie. Dammi quelle labbra. Dammi la voglia di ridere. Dammi un brivido di piacere. Dai un senso ai miei sensi. A quello che provo. Dammi le parole che mi mancano, le mani che mi cercano, le emozioni che mi spettano. Ridammi il mio cuore fiero di se stesso e il mio sorriso che mi increspa le guance. Fammi godere. Me lo devi…e lo sai. Non piove più. Un soffio d’aria decisa mi sferza il viso umido e innesca un brivido lungo la schiena. Corro più forte adesso. I polmoni ci stanno. Le gambe non reclamano. Una luce laggiù. E io corro. Ad incassare.

“Quando una cosa è vissuta fino in fondo non c’è morte né rimpianto, e neppure una falsa primavera; ogni momento vissuto spalanca un orizzonte più grande, più vasto, dal quale non c’è scampo se non vivendo ancora.” H.Miller

Annunci

From → citazioni

3 commenti
  1. “un uomo che non ha mai avuto una nevrosi non sa cosa voglia dire sofferenza”H.miller. ma perchè prendi sempre le pag di qualcun altro? non c’è niente di male, però mi piacerebbe leggere qualcosa di tuo. tuo. tuo. tuo. Un languido bacio,
    alessandra

  2. utente anonimo permalink

    Splendido il tuo modo di scrivere………..

  3. Ah… l’ironia …

    un modo un pò anonimo di esprimere il proprio pensiero…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: