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Tulum

2 marzo 2006

 

Da un paio di giorni mi godo il meritato riposo, dopo lungo girare per il Messico, in questo posto meraviglioso.

Vi consiglio di cercare su google "Tutlum" (lo so c’e’ un errore nell’ortografia) e al primo posto vi comparira’ un album di foto del posto. La maggior parte sono del sito archeologico. Un posto fantastico che giace su una scogliera a picco sulla spiaggia. In qualche foto potrete scorgere di che tipo di spiaggia stia parlando…

Ieri ho conosciuto Juan. Un tassista di qui, molto simpatico, molto umano, molto diverso dai soliti messicani. Innanzitutto e’ nato e cresciuto a Merida. Questo significa che ha una visione piu’ evoluta del mondo, ha maggiore consapevolezza del messicano medio, ha studiato e conosce la storia. Questo lo rende un interlocutore molto interessante, per non parlare della sua umanita’. Il classico bravo ragazzo, senza quel non so che di accattone che molti messicani hanno.

So che sembrano parole dure, ma e’ cosi’. Non credereste mai, per esempio, che in una spiaggia cosi’ bella c’e’ una sacco d’immondizia!!! Bottiglie e piatti e bicchieri di plastica e ogni altro genere di fetenzia… Perche’? La stragrande maggioranza dei messicani non ha consapevolezza della bellezza che li circonda, ne’ del dovere che hanno di preservare tale bellezza. Qui e’ la regola buttare per terra le cose, gettare fuori dal finestrino i pacchetti di sigarette vuoti o qualsiasi altra cosa che abbiano in mano e che non serve piu’.

Stamattina a sette sono sceso in spiaggia ed ho cominciato a passeggiare senza meta. La spiaggia qui e’ piatta, intendo che non c’e’ quella fastidiosa pendenza che ti costringe a camminare con una postura scomoda. E mentre gustavo il movimento del mare, il giovane sole nascente e la bellezza della natura che si affaccia al nuovo giorno, mi sentivo offeso da tutta quella sporcizia. Qui funziona cosi’: ogni hotel pulisce i metri di spiaggia che ha di fronte. Quindi la mattina, diciamo alle otto, otto e mezza parte della spiaggia viene pulita. Pero’ se uno passeggia anche dove non ci sono hotel il contrasto e’ notevole, per la sporcizia che si vede. Basterebbe che i proprietare degli hotel si mettessero d’accordo, lo so… ma questo e’ un discorso troppo lungo (che ho fatto con la proprietaria dell’albergo) e che non voglio fare adesso.

Di ritorno dalla passeggiata mi siedo sulla veranda del bar e vedo Lu (la proprietaria del Retiro Maya, il luogo dove soggiorno) tornare dalla spiaggia. Mi alzo e vado da lei. Ho un’idea in testa. Le parlo della spiaggia e lei mi spiega quello che vi ho detto prima. A lei toccherebbe pulire 40 metri lineari di spiaggia ma ne pulisce gia’ 120. Le indico due punti di riferimento a destra e sinistra (circa un Kilometro di spiaggia) e le chiedo: "Quanto costa pulire questo tratto?". Lei mi spiega che per otto ore di lavoro un messicano vuole 20 dollari e servono due persone per fare questo lavoro e deve chiedere ai suoi se, dopo l’orario di lavoro, accettano di farlo. Dico che per me sta bene, che paghero’ la pulizia della spiaggia.

Lei mi guarda con stupore e poi mi domanda: "Porque’?" . "Porque’ me gusta!" rispondo (perche’ mi piace cosi’). Mi guarda compiaciuta e mi da una pacca sulla spalla. Il mondo non migliora se non facciamo una piccola cosa, mi dico. Ho anche pensato di lasciarle dei soldi perche’ questo lavoro venga fatto anche nei giorni successivi alla mia partenza…

Troppo poetico? Non so, ma mi piace l’idea di sapere che mentre io tornero’ al mio lavoro, al mio stress (ho gia’ un appuntamento di lavoro lunedi’ alle 10) alla frenesia in cui la mia anima si perdera’ fino al prossimo tracollo con connesso viaggio di recupero, dall’altre parte del mondo qualcuno pulira’ per me un pezzo di una bellissima spiaggia che ho cominciato ad amare…

E pensare a quel tesoro tirato a lucido mentre saro’ al telefono o in macchina, mentre vado da un cliente piuttosto che da un fornitore, mi fara’ tirare un sospiro di sollievo…

La vita e’ una cosa meravigliosa. Cerco di ricordarmene tutti i giorni…

Ho invitato a cena Lu stasera. Andiamo alle otto. Non sogghignate.. Lu avra’ una sessantina d’anni… ma e’ una donna in gamba, una con le palle davvero quadrate… e’ un piacere stare a parlare con lei, ha due occhi che sprizzano intelligenza a tutto spiano… Ho deciso di passare in compagnia questa mia ultima sera a Tulum. Che c’e’ di meglio che cenare insieme ad una persona che ti fa simpatia?

A presto

 

Alessandro

 

P.s.     Senza offesa per nessuno: Un saluto a Chiara ed uno a Clara…

P.s.2   Per Santamargherita. vieni qui ad accrescere la tua passione per la cucina. Lo dico per egoismo, se impari a preparare Chorizos e Chille rejeno vengo a cena da te tutti i giorni!!!!!!!!!  : )

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From → messico, viaggi

10 commenti
  1. Mentre ti leggevo non so perchè ma d’istinto ho pensato che alla fine ti saresti offerto tu come volontario per pulire la spiaggia e per farle così risparmiare i 20 dollari dell’operaio. Ma hai ragione tu è molto più romantico pensare che mentre tu sei immerso nella casareccia quotidianità qualcun’altro dall’altra parte del mondo pulirà un pezzettino di splendida spiaggia grazie a te.

    Leggo e tuoi appunti di viaggio e mi sento morire ( nostalgia o invidia ??)

    baci …. ^o^ ^-^ ^°^

  2. Un saluto.
    Lady Heather

  3. ciaociao..buon fine settimana..see yaaaaaaaaaaaaaa

  4. E’ bello immaginare che quando tornerai, magari proprio lunedì alle 10, ripenserai a quella spiaggia…..
    dall’altra parte del mondo…..
    su cui hai camminato un mattino alle sette….
    Le tue orme sono rimaste impresse nella sabbia e nel tuo cuore, e così la luce del giorno che nasce e il rumore sordo delle onde che si rincorrono.
    Lo ricorderai sempre quel mattino, e la sporcizia che hai voluto nascondere agli occhi non turberà più l’immagine di quel posto, sarà il paradiso a cui tornerai con la mente ogni volta che vorrai sognare un po’.

    P.S. Nei miei viaggi (troppo pochi per la verità) ho sempre portato con me un po’ di sabbia…..è un modo molto più “terreno” di conservare intatte certe sensazioni…..;-)

    Ciao a presto.

  5. > Non credereste mai, per esempio, che in una spiaggia cosi’ bella c’e’ una sacco d’immondizia!!!

    E’ un problema di molti paesi del terzo, secondo e primo mondo.
    Visto in Grecia, alle isole Tremiti, spiagge meravigliose stracolmne di rifiuti… plastica.
    La tecnologia del bio-INdegradabile è evoluta molto più rapidamente delle coscienze e delle menti

    buona continuazione!

  6. Intendevo, ovviamente, in Grecia e anche in Italia, alle isole Tremiti
    (ma anche in Toscana e Sardegna, sigh 😦

  7. beh grazie per il viaggio che mi hai fatto fare…bacio

  8. Ciao sono sempre io che mi rodo dall’invidia..
    bacione a lunedi
    Gio

  9. Aleeeee! (urlo chè sei lontano)
    Ma lo sai che l’idea della pulizia della spiaggia anche quando tu non ci sarai è bellissima?! Che omo!
    Altro che orchidee, cavolfiori o carciofi 😀
    Beata Lu che l’hai portata a cena…
    Un bacio, e cerca la stella.

  10. utente anonimo permalink

    ciao,tesoro..
    bello rileggerti
    animadivenere

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