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da www.kaotikamentekaos.splinder.com

5 settembre 2006

I REGALI DELLA SUOCERA

Quando sono andata a convivere la più grande fortuna è stata quella di avere come madre un’arredatrice;
ciò ha quindi significato che per me ed il mio compagno non ci sarebbero mai stati problemi per tutto quel che concerne la casa ed i suoi interni.
Detto questo però, ovviamente, pure la suocera ha dovuto metterci del suo!.
Ora, sia chiaro, in tempi magri come questi qualsiasi aiuto – specie se richiesto – è ben accetto.
Anche un semplice piatto da portata o un’insalatiera di nonna Mafalda sarebbero considerati oro ma c’è sempre modo e modo per far avere le cose e, soprattutto, ci sono cose e cose da regalare!.

SCENDILETTO
Perché là dove esiste la perdizione va messo lo zampino di mammà.
Al terzo giorno di convivenza son arrivata a casa col solo pensiero di preparar cena e buttarmi a letto stanca morta dopo una giornata di lavoro.
Entro in camera e trovo loro, il mio incubo peggiore, il massimo dell’oscenità, quel che MAI avrei voluto per il mio nido d’amore: gli scendiletto di quarta mano di mia suocera!
Perché lei le cose non le compra, te le passa dopo averle usate per trent’anni e non te lo chiede.
Non ti domanda se, per caso, ne hai bisogno. Te le fa semplicemente trovare. Lì, ai piedi del letto. Immobili.
Quasi inchiodati a terra. Come se ci fossero arrivati da sé lì e chiedessero umilmente asilo politico.
Al momento ricordo che ho tentato di rimuovere la visione sperando che fosse solo frutto della mia fervida immaginazione.
Ho strizzato gli occhi, son tornata in sala, mi son versata un bicchiere d’acqua, ho preso un respiro profondo e son tornata in camera ma loro … loro erano ancora lì!
Esattamente così come erano impressi nella mia già labile mente.
Nel frattempo arriva il mio compagno che rimane stile statua di sale a fianco a me fissando sti cosi.
Osceni per forma e colore e talmente logori che non mi stupirei se sopra c’avesse marciato anche Annibale con tutti i suoi elefanti più un paio fottuti al circo di Moira Orfei. Non pronuncio sillaba.
Torno rassegnata in sala. Preparo cena. Vado a letto e, nel frattempo, mi ripeto mentalmente che non bisogna prendersela per così poco! Che, ok, saranno la cosa più disgustosa che casina nostra abbia visto. Che il fatto che siano troppo grandi e che impediscano il passaggio anziché facilitarlo sia solo una congettura e, soprattutto, che non devo farmi prendere dal senso di possesso per l’appartamento, in fondo è sua madre. Sta solo tentando di rendersi utile.
Poi, il mattino seguente – totalmente in coma come ogni altra giornata – faccio per scendere, soprapensiero poggio il piede su sto tappeto volante e finisco culo all’aria rischiando l’osso del collo.
Inutile aggiungere che si son magicamente “teletrasportati” in tre nanosecondi nel nostro dimenticatoio di famiglia: la cantina.

BATTICARNE
Perché, si sa, il figlio prediletto non mangia carne e se lo fa, grazie a qualche particolare influsso lunare, questa deve essere più fine della carta velina, fosse anche lo spezzatino o il pollo al forno tu glielo devi battere sino ad ottenere un omogeneizzato; e visto che sei una compagna di vita totalmente irresponsabile ci pensa la mamma a proteggere il “piccolo”.
Ovvio poi che ti compri quello da 85 Kg. che solo a sollevarlo rischi tre ernie al disco e un embolo.
Lei l’ha fatto per trent’anni, ora tocca a te!
Poi magari così capisci pure come ha fatto a diventare così!
Sin’ora l’avrò utilizzato tre volte (chissà perché il nostro LUI diventa molto più malleabile nelle nostre mani) però ho scoperto che può diventare un ottimo ferma porte nelle giornate di vento!.

FIORI E PIANTE
Perché, si sa, il pollice verde è solo il suo!.
Per qualche legge non scritta il balcone di casa nostra è diventato il suo territorio.
Già dal primo anno, a primavera, la splendida sorpresa: gerani a perdita d’occhio per tutta la lunghezza del poggiolo.
Poi il fatto che io abbia una vera e propria fissazione per l’abbinamento dei colori e che, in particolare, il rosa ed il fucsia insieme mi diano emicrania secolari non è niente di grave!.
Arrivo e trovo questa invasione di colori shock che fanno somigliare la nostra casa all’ingresso di un rave party.
Rimango allibita più dal fatto che non mi sia stato chiesto parere in merito ma, ormai arresa all’evidenza che lì tutti hanno voce in capitolo tranne coloro che ci vivono, lascio correre.
Per due anni ho fatto la danza della pioggia e della siccità sperando che la natura facesse il suo corso ma niente … Gerani Highlander, modificati geneticamente in grado di sopravvivere anche a 30 minuti di forno a microonde. Ormai non ci faccio nemmeno più caso.
In inverno misteriosamente spariscono (portati in casa dell’amorevole suocera che per tutti i mesi freddi vi si dedica con dedizione potandoli o, meglio, rianimandoli) salvo poi tornare imperterriti a primavera.
Ad eccezione di quest anno … sino a che, a luglio, mi permetto di chiederne la sorte (anche solo per, che ne so?, magari organizzare un balcone a mio gusto e piacimento?!) e la suocera? “Sono tutti morti!”.
Per un istante ho temuto che mi portasse il necrologio, poi ho scorto una lacrima sul suo viso e non ho voluto infierire anche solo dicendole che, magari, la prossima volta potremmo organizzare una piccola marcia funebre in loro ricordo.

L’ANTISCIVOLO DELLA DOCCIA
E questo, lo giuro, per poco non m’ha fatto rimettere il battesimo.
Descrivere a parole quello che ho provato è praticamente impossibile.
Un misto tra un horror di Stephen King, Psycho e una puntata di C.S.I. Las Vegas..
Una finisce di lavorare, con 52° all’ombra, entra in casa col solo pensiero di farsi un’interminabile e rilassante doccia, entra e si rende conto di poggiare i piedi su qualcosa di “strano”.
Viscido.
Sconosciuto.
Abbassa gli occhi e … si ritrova il tappetino antiscivolo della suocera.
Ma non inteso nel senso che l’ha comprato lei ma proprio il SUO! Quello che fino al giorno prima stava nella SUA doccia.
“Sai … noi ne abbiamo comprato un nuovo e così ho pensato che vi avrebbe fatto comodo …”
Comprato nuovo? Ah si? E come mai gentile signora?
Forse perché quello che avete ormai cammina da solo?
Forse perché siete stanchi di sentirlo implorarvi d’essere buttato tra i rifiuti tossici?
O forse, più semplicemente, perché sotto ci sono delle spore e delle muffe sconosciute a tal punto che Piero Angela in persona vi ha chiesto di donarlo alla scienza?
Questo non ha nemmeno fatto in tempo a passare per il dimenticatoio anzi … pure Pino il netturbino s’è rifiutato di raccoglierlo.

————————————–

Io l’ho trovato irresistibile (oltre ad avermi ricordato nitidamente mia madre).
Grazie all’autrice per il sorriso che ho ancora stampato in faccia..!

: )

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18 commenti
  1. hahahahha… bellissimo! un caro saluto..

  2. 😀 Non ti faccio inginocchiare sui ceci per la storia della tua mamma nitidamente simile a mia suocera solo perchè mi lusinga troppo il fatto di avermi dedicato questo spazio! Però, consiglio da martire: se pensi di costruirti una vita tua, fuori da casa, con la persona che ami .. redimi tua madre! Subito!!!!
    Un bacione!

  3. 😀 bellissimoooo!!aahahhah

  4. divertente, per fortuna NON mi ricorda mia madre né la mia (ex-)suocera… ecco, già questo è un pensiero che rende più bella la giornata….

  5. OT: hey, Mac-user, allora ti chiederò consigli su come usare questo coso … sempre che non mi restituiscano il pc!

  6. La parte migliore è il tappetino della doccia di seconda mano… imperdibile….
    P.S. Mia madre e mia suocera ci regalano poco, ma quel poco o è nuovo o è da mangiare….
    bacione

  7. Davvero divertente…

    p.s. Sai che forse verrò nella tua splendida città a breve??

    Un bacio, C.

  8. Irresistibile. Grazie del regalo, Ale. Altro che scendiletto! E continua la tua caccia sul web, che io, presto o tardi (stavolta tardi e chiedo venia e venia) sempre ti torno a trovare, perché lo so che qui si sta bene: niente antiscivolo, niente gerani, … ma simpatia e sorrisi, che mica è poco!…

  9. utente anonimo permalink

    ahahahahaha
    in tempo: anche a me sta sul cazzo Paolo Coelho…e conosco tanti brasiliani che la pensano cosi!
    bacio
    Animadivenere

  10. hi hi hi
    voglio uno scaldaletto!!!!

  11. In effetti…
    Meglio seppellire gli incubi con una risata

    Gasp!

  12. ossignore… voglio un uomo orfano :o)

  13. Fantastico! Trovi sempre delle perle Ale dolce

  14. Alex il pomodoro ramato, ha una forma perfettamente rotonda ed ètutto liscio. Cresce sui rami di grappoli che portano molti frutti. Rispetto ad altri pomodori matura in fretta, ed è quindi più saporito di quelli coltivati in serra. La sua buccia perfettamente liscia e polpa soda lo rendono adatto alla preparazione di salsa di sola polpa di pomodoro. Può essere utilizzato inoltre per farciture a crudo, oppure essere gratinato; Un abbraccio e buon week end

  15. Senza entrare particolarmente nel
    merito: Bennato non cantava “W la mammaq”?
    Un saluto.

    Marcello De Giorgio.

  16. certo che la suocera è prorio un incubo 🙂
    dolce notte ale

  17. buona domenica un bacio

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