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Bon voyage, Carmelo L.

6 marzo 2007

Ho diversi conti bancari, quasi tutti online.
Due di questi li ho accesi presso la banca Fineco, circa due anni fa.
Fu un amico che adesso non frequento più a consigliarmelo. Andai sul sito, valutai l’offerta e decisi di accettare.
Non conoscevo nessuno che lavorasse per questa società, decisi allora di andare nella filiale che c’è al lungomare. Era facile da raggiungere e – cosa importantissima – era di fronte al mare.
Mi direte che la mia città è tutta sul mare… Sì, lo so, ma per me più mare ho negli occhi meglio è.

Entrai.
Un bancone all’ingresso, diverse isole con i vetri fumè, tutti volti sconosciuti e un signore in fondo, su una specie di postazione di fortuna che lavorava.
Chiesi alla persona all’ingresso di poter parlare con un promotore finanziario e lei mi indirizzò proprio verso quella persona in fondo.
Mi avvicinai, lui mi tese la mano, un bel sorriso sul suo faccione rubicondo e ci presentammo: “Piacere, Carmelo L.” mi rispose lui.
Fu gentile, paziente, si vedeva lontano un miglio che amava il suo lavoro. Preparato, pignolo, preciso.
Mi fidai subito. Ho troppo naso per le persone, ormai. “Questo fa al caso mio” pensai…

Dovevo aprire un conto online e poi dovevo sottoscrivere un piano si previdenza integrativa, me lo aveva consigliato il commercialista, altrimenti avrei pagato inutilmente più tasse.
Mi stroncò con un sacco di informazioni, voleva che capissi tutto a tutti i costi, che fossi convinto del prodotto che sceglievo e condividessi le scelte che lui avrebbe operato per me.
Dopo un po’, sentendomi rincoglionito (detesto cifre, numeri, tassi e affini…), gli dissi di fare come caspita ritenesse meglio e gli chiesi di preparare tutte le scartoffie per l’indomani.

Dopo la firma ho sempre ricevuto puntuali telefonate da lui, per informarmi sull’investimento, per avvisarmi dell’imminenza della scadenza delle rate semestrali del premio.
Come forse è normale che sia il nostro rapporto diventò molto cordiale e finii con l’ascoltare qualche sua confidenza. La più triste era che la sua compagna, dopo tanti anni di fidanzamento, l’aveva lasciato proprio mentre lui aveva avuto un problema di salute.
Dopo un po’ andai a cercarlo. Mi dissero che stava di nuovo poco bene. Il direttore della filiale seguì i miei conti. Alla fine, dopo circa sei mesi, Carmelo L. tornò.

Cazzo! Aveva una cicatrice tutta attorno al cranio. Gli avevano aperto la testa per non mi ricordo bene quale accidenti, forse un aneurisma.
Aveva delle palesi difficoltà ad organizzare il lavoro ma ci metteva un sacco d’impegno. Voleva riprendere a pieno ritmo, però la memoria un po’ lo tradiva e, forse, anche le dosi equine di farmaci che doveva prendere.
Ricominciammo a vederci.

Ebbe di nuovo una ricaduta mesi fa. Forse prima dell’estate.
Ho chiesto sempre di lui, ma non c’era e le persone che mi rispondevano non erano mai più che succinte nelle risposte. A natale volevo mandargli un biglietto di auguri, ma alla fine non l’ho fatto.

Oggi pomeriggio sono andato all’agenzia per versare due assegni e ho chiesto di lui “Notizie di Carmelo?”
La signorina mi guarda e risponde “Carmelo è morto tre settimane fa.”.

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From → senza parole

19 commenti
  1. Che colpo… di recente una cara amica, una vecchia fiamma che oggi s’è trasformata in una fraterna amicizia, m’ha dato una notizia simile su suo padre. E per quanto fosse un dolore ormai lontano qualche mese, per lei, a me è arrivato pesante come un macigno.
    Sapere quello che rappresentava per lei, già orfana di madre, un uomo sportivo, giovane…
    Sentirsi dire: “è morto” è una sensazione indefinibile. Non è spiacevole, non è nemmeno triste, è… sconquassante.

  2. È triste, molto.
    Triste vedere una persona a mesi di distanza e riscontrarne il decadimento fisico, le difficoltà, eppure la voglia di continuare.
    Ed è orribile quel piccolo o grande senso di pena che senti in fondo al cuore.
    Inutile che io stia a scrivere, su un post così si dicono solo cazzate, perché hai scritto una storia che mi colpisce in prima persona.
    Baci

  3. bentornato, anche se il rientro pare amaro…coraggio e soprattutto ricorda Carmelo L. per quello che è stato il suo bel ricordo ti aiuterà a riappacificarti con la vita e ad “onorare” quella che è stata la sua

  4. Già, dice bene Biancac. Non ci sono commenti opportuni o particolarmente intelligenti, in questo caso. Anche a me una volta è capitato di vivere una situazione simile, e mi sono sentita gelare il sangue, il tempo si è fermato all’improvviso, quasi la nostra mente volesse tornare indietro, capire cosa si era persa per strada. Quasi la memoria potesse essere un balsamo per una scomparsa.

  5. già..come ha detto biancac inutile scrivere alcunchè..
    Ti dico solo che una cosa del genere è successa anche a me, e mi sono rimasti dentro i rimpianti del *non detto*… ti abbraccio

  6. Concordo con i commenti precedenti. Nessuna parola. Nessuna frase. Solo il gelo. Ti abbraccio

  7. Mi unisco agli abbracci. Sai che ti capisco.

  8. Spero che non sia l’ultima che passi da me….ricambierò sempre ^_^
    Un abbraccio

  9. buon viaggio, Carmelo… anche da parte mia. e un abbraccio a te.

  10. Mi dispiace è terribilmente triste vedere spegnersi un conoscente in ancor giovane età.

    “ma per me più mare ho negli occhi meglio è.” : Per me è la stessa cosa, salvo che io, vivendo a Milano, sono decisamente più sfortunata

  11. beh
    grazie 🙂

  12. Un bacio Ale…
    La tua Malfidata preferita…
    K.

  13. un abbraccio ed un bacio caldo

  14. Ciao, se ti scoccia lo spam, o se ti avevo già avvisato per email, cancella pure questo commento e perdonami per il disturbo, ma visto che mi hai linkata forse ti interessa sapere che è in uscita il mio primo romanzo, si intitola Pornoromantica (Fazi editore), sarà in libreria a partire dal 30 marzo, costerà 13 euro e sto per partire per un lungo tour di presentazioni in tutta Italia! Puoi trovare il programma e i dettagli delle presentazioni sul mio blog:

    http://pornoromantica.splinder.com

    Ciao e grazie per l’attenzione!!
    Carolina

    P.S.
    la storia di carmelo l. mi ha spaccata in due. non so se sia vero che le persone morte possono sentire i pensieri e le energie di quelle vive, ma se è vero è stato ancora più bello che hai raccontato questa storia. scusa se sono un po’ macabra ma non riesco a non fare di questi pensieri.

  15. mi sembra un dejavu’ ma..questa storia l’ho sentita qualche giorno fa…in radio…o l’ho sognata??oddio…che succede??

  16. Sorprende si…Ma il mio essere incapace di restare buona e ferma in un posto non cambierà mai..Una settimana a stretto contatto e ieri sera già quasi non ce la facevo più..!! 🙂 E Sabato parto per la Cina..
    Bacio.
    K.

  17. finito…dove…sei?

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