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Ritrovarsi a pensare…

28 aprile 2007

“Non considerare mai utile per te ciò che possa un giorno costringerti
a mancare alla parola data, a rinunziare alla tua dignità, a odiare, a sospettare, a maledire, a simulare, a desiderare cose che debbano essere tenute nascoste da muri e tende.
L’uomo che ha scelto la sua mente e il suo demone, e il culto dovuto alla potenza di questo, non fa scene, non geme, non sentirà il bisogno né della solitudine né della folla, e soprattutto – cosa che è la più importante – vivrà senza nulla cercare e nulla fuggire, né gli importa se sarà lungo o breve lo spazio di tempo durante il quale potrà avvalersi dell’anima contenuta nel suo corpo; anche se dovesse andarsene proprio in quest’istante, lo farebbe con la stessa prontezza con cui compirebbe qualunque altra delle azioni che si possono compiere con dignità e discrezione, attento per tutta la vita a non volgere mai la sua mente verso niente di estraneo alla sua natura di essere razionale e socievole.”

Per la seconda volta in vita mia prendo in mano un libro di Marco Aurelio – Pensieri – e mi ritrovo ancora una volta con ogni mia fibra in ogni sua parola.
Mi piace sapere che qualcuno 1.900 anni fa abbia deciso di parlare, anche a me…
La sua calma mi pervade, le sue parole sono un ripasso delle mie, una conferma delle mie intenzioni, l’evidenza delle mie mancanze.
Vi direi di dare un occhiata, se avete tempo (e sono certo che ne avete un sacco) e voglia (di questo sono un po’ meno sicuro).

———–

Il 30 aprile sono 25 anni che gente molto lontana dalla qualità di Marco Aurelio spegneva la vita di due persone, ognuna a suo modo, eccezionali: Pio La Torre e Rosario Di Salvo.
Non starò qui a commemorare due grandi siciliani, chi ha curiosità vada a cercare le notizie su di loro.
Ma mi viene in mente che ormai sta calando il silenzio sull’esercito di persone perbene che sono state tolte di mezzo grazie all’inerzia di uno stato malato – incapace di proteggere i suoi servitori davvero più fedeli – e di un popolo che ancora non sa scrollarsi di dosso le catene della paura ed indossare le lievi vesti della dignità.
E gli anni passano e le ricorrenze perdono di significato, malgrado gli sforzi di chi non vuole che si dimentichi. Tutti presi come siamo dalle mini-rate dell’ultimo televisore al plasma, le puntate del Grande Fratello 138, le vacanze al Valtur, ignari del debito pubblico (e non parlo di soldi) che abbiamo nei confronti di queste persone. Non ce ne fotte niente, l’importante è uscire il sabato a mangiare l’ennesima pizza…

La Torre

Di Salvo

Chinnici

Trapassi

Bartolotta

Li Sacchi

Dalla Chiesa

Setti Carraro

Russo

Cassarà

Terranova

Mancuso

Alfano

Montana

Giuliano

De Mauro

Scaglione

Lo Russo

Impastato

Di Bona

Ferraioli

Francese

Reina

Pecorelli

Ambrosoli

Mattarella

Basile

Valarioti

Costa

Lipari

Jevolella

Bosio

Raiti

Franzolin

Di Barca

Di Lavore

Zucchetto

Ciaccio Montalto

D’Aleo

Morici

Bommarito

Caccia

Giaccone

Fava

Spada

Asta

Antiochia

Domino

Insalaco

Giacomelli

Saetta

Rostagno

Bonsignore

Livatino

Scopelliti

Grassi

Arena

Falcone

Morvillo

Montinari

Di Cillo

Schifani

Borsellino

Loi

Cusina

Li Muli

Traina

Catalano

Lizzio

e tanti, tantissimi altri… troppi.

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10 commenti
  1. ..e finchè persone come te ne parlano..non si potranno mai dimenticare, ne le parole del passato, ne certi volti, ne certi episodi…

    un abbraccio

    m.

  2. fortunatamente la memoria di alcune persone è viva!motivo per crederci sempre!

  3. utente anonimo permalink

    …una …due grandi verità! Bravo Blu! gnulo

  4. Chapeau.
    Grazie.

  5. La mentalità del “tengo famiglia” ha sempre avuto un ruolo determinante
    nella mentalità del c.d. Italiano Medio…Così come l’orticello è per i più al primo posto…
    Hai tristemente ragione…
    Saluti.

    Marcello De Giorgio.

  6. “La mafia uccide i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere”.
    (Cose di Cosa Nostra, Giovanni Falcone)

    Saluti, Cinzia

  7. Non dimenticare.
    E’ questa la sfida da portare alla maggioranza, ahimè, dei nostri compatrioti.
    Daniele

  8. se nn ci sei…buio totale
    smackk

  9. ….grazie per averceli ricordati…. dimenticarli è ammazzarli di nuovo.

  10. Grazie, blualessandro…
    Sai, alla prima lettura mi era sfuggito Peppino Impastato… e volevo aggiungerlo qui.. poi ho riletto e l’ho trovato…

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