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WiMax – Why Not?

16 giugno 2007

“Tra poco lo Stato assegnerà le frequenze WiMax. E’ il punto di non ritorno per il libero accesso alla conoscenza. Dopo non si potrà più tornare indietro. Il WiMax è una tecnologia che permette di trasmettere e ricevere segnali senza fili a distanze di decine di chilometri. Elimina l’ultimo miglio e il pedaggio di Telecom Italia. Le comunità locali potranno rendersi indipendenti e collegarsi a Internet.”
(B. Grillo)

Esiste una petizione da firmare qui: http://www.petitiononline.com/wmaxfree

Se non vi dispiace…

: )))

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5 commenti
  1. Ci vado subito

    Mi hanno chiesto di farla girare:

    OT

    Don Fortunato Di Noto, il sacerdote siciliano impegnato nella lotta contro i pedofili denuncia: “Sembra una lotta contro i mulini a vento. E’ purtroppo di nuovo accessibile il portale del ‘Boy Love Day’ da tutti i server italiani, grazie ad un nuovo indirizzo già indicizzato su tutti i siti pedofili del mondo”. La scoperta è stata fatta dalla Associazione Meter di don Fortunato Di Noto, che ha subito denunciato alla Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania e Roma l’accaduto.
    Il sito Boy Love Day, che pubblicizza e promuove l’orgoglio pedofilo nel mondo, è purtroppo indicizzato da tutti i siti pedofili, in particolare da quelli in Svizzera, nel Principato di Liechtenstein, dove la Polizia Postale italiana non può intervenire per problemi di extraterritorialità. Spiega don Noti: “Siamo più che certi che la comunità omosessuale è contro la Giornata dell’Orgoglio pedofilo, così come ha dichiarato e firmato Grillini. Chiediamo di alzare il livello di protesta, non solo dall’Italia, ma dal resto dell’Europa e dal mondo intero. La Giornata dell’Orgoglio Pedofilo non è una manifestazione per la libertà di pensiero, ma il tentativo da parte delle lobby pedofile di far passare un comportamento illecito e di reato: i bambini non appartengono ai pedofili e alla loro mentalità perversa e malata.” E Maurizio Masciopinto, direttore della divisione investigativa della Polizia Postale e delle Comunicazioni – che aveva già portato all’oscuramento in Italia del sito Ibnd.net – spiega l’attuale situazione: “La situazione è estremamente delicata: non dimentichiamoci che questi sono siti border line, cioè al limite della pedofilia e della pedopornografia, per cui si sollevano problemi legati alla privacy, molto sentiti in Germania. Ciò non toglie che la collaborazione con la polizia tedesca ci abbia portato a mettere in atto la non raggiungibilità dall’Italia del sito in questione agendo però, come consente il decreto Gentiloni, attraverso i provider. Per quanto riguarda il sito in italiano che, grazie alla domiciliazione nel principato del Liechtenstein, continua a fare propaganda indisturbato e per il quale è competente la polizia svizzera, si sta lavorando alacremente e prestissimo verrà oscurato. Non bisogna dimenticare comunque che è la prima volta che operiamo con una struttura tecnica complessa come questa e i risultati raggiunti fin qui sono dunque ottimi, anche grazie alle possibilità offerte dalla nuova normativa”.

    Copia e diffondi

    Mutty

  2. Vado anch’io…
    Un bacio, Cy

  3. Ciao Alessandro, grazie per le ripetute visite, ti ho appena linkato.
    a presto
    Mariagrazia

  4. Ma che scherzi?
    Si firma subito.
    Bel Paesello di merda, ci ritroviamo (mi riferisco anche al commento n°1…).
    Daniele

  5. Il monopolio che di fatto TCMI di
    fatto esercita ancora in vaste aree
    telecomunicative del Paese è ora che finisca…
    Saluti.

    Marcello De Giorgio.

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