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San Pietroburgo: istruzioni per l'uso #2

28 agosto 2007

Allora…
Mi pare opportuno partire da quella che è una delle attrazioni principali della città: Il museo dell’Ermitage.

Situato da un lato (quello che in passato era l’ingresso principale) sulla Neva e dall’altro su una vastissima piazza a pianta circolare, con un obelisco di 48 metri al centro ed un maestoso palazzo di fronte, è attualmente in fase di restauro.
E’ un restauro fatto a tappe, per cui vedrete l’ex prospetto principale perfettamente restaurato, un lato con le impalcature dei lavori in corso e il resto ancora da restaurare.
Il lato sulla Neva, di notte, è qualcosa di incredibile.

In Russia tutto funziona in maniera incomprensibile per noi europei.

Siete mai stati a Lisbona? Ricordate la LISBOA CARD, quella carta dei servizi con cui si entra gratis nei musei convenzionati, in metro, sui tram e con sconti nei musei non convenzionati e con agevolazioni per mille altri servizi?
Beh… dimenticatevela!

Qua è tutto confuso, disorganizzato, folle.

Innanzitutto le tariffe tra residenti e turisti sono diverse:
diciamo che quelle per il turista possono variare da un +50% ad un +400%.
Loro dicono che serve per finanziare i restauri, ma non me ne può fregare di meno…
Il risultato è sempre e comunque un salasso!

Non esiste alcun circuito, né alcuna carta dei servizi che faciliti gli ingressi nei luoghi d’interesse artistico e culturale.
Ogni volta devi fare la fila come un cornuto.

All’Ermitage (che il lunedì è chiuso per l’intera giornata) conviene andare poco prima dell’apertura che è alle 10,00.
Il motivo è presto detto: c’è una fila da urlo tutti i giorni e nel fine settimana (ven/sab/dom) almeno metà piazza si riempie di pullman, per cui vi lascio immaginare…
E’ paragonabile a quella che trovereste agli Uffizi in un giorno festivo, con la differenza che qui almeno scorre con una certa celerità.
Ed il perché lo capirete quando sarete dentro.
Gli ingressi infatti non sono contingentati, come nel museo fiorentino in cui si entra a gruppi, per cui ci saranno sale in cui vi sembrerà di essere in una stalla o in un recinto per le bestie, con un tasso di umidità e anidride carbonica insopportabile, con gente che va da tutte le parti spingendo e scalciando senza alcun ordine, come gli asini che sono.
E vedrete tranquillamente delle finestre aperte (non c’è condizionamento d’aria) che danno sul fiume, senza alcuna preoccupazione per eventuali effetti collaterali alle opere.
Contenti loro…

Per questo consiglio di essere i primi, è l’unico modo di godersi la visita.

Se siete abbastanza giovani e avete un qualche tesserino pseudo-scolastico andate alla cassa e dite la magica parola STUDENT e probabilmente non pagherete il biglietto, che è di 300 rubli (circa 8,50 euro).
Poi, passati i controlli anti-non so cosa, c’è il banco con le audio guide.
E’ il vostro giorno fortunato, all’Ermitage c’è anche la versione italiana.
Prendetevene una e la relativa cartina (che ad un certo punto assumerà un valore straodinario e che sarete disposti a difendere a costo della vita, dato che vi permetterà di sentirvi come Robinson Crosuè che tenta di tornare a casa mentre orde di zombie – che la cartina non ce l’hanno – vagheranno senza requie, alcuni contromano, simili a salmoni che risalgono la corrente, chiedendovi allucinati informazioni fino all’ora di chiusura…) e partite.

Vista la vastità del museo consiglierei di prepararvi prima con un piano militare!
Cercate di stabilire un percorso che divida in due la visita.
Se siete amanti dell’arte, di quelli veri, mettete in conto che almeno vi servono 6/7 ore per vedere tutto davvero bene, quindi preparatevi…
La cosa migliore – come dicevo prima – è entrare all’apertura, visitare metà museo, concedersi una pausa pranzo nei due punti di ristoro interni all’Ermitage e poi ripartire per la seconda parte.

Uscirete comunque distrutti…

A proposito della pausa pranzo e dei punti di ristoro.
Ce ne sono due: uno all’inizio del corridoio (dove troverete anche negozi di souvenir ed altro) di cui non ricordo il nome e che è molto classico.
Il secondo è molto più giovane. Mi pare di ricordare che si chiami CAFEMAX e permette anche di avere a disposizione tavoli con pc e linea internet (a pagamento, che vi credete…).
E’ gestito tutto da ragazzi e ragazze veloci e professionali.

E proprio lì sono andato verso orario di chiusura a prendere qualcosa da bere con Patrizia e Simone.
Abbiamo acquistato ciò che volevamo e ci siamo seduti su una panchina di fronte al bar.
Nel frattempo i solerti giovani facevano le pulizie di chiusura.

Ad operazione conclusa, abbiamo visto che i solerti giovani (maschietti) non avevano a disposizione (almeno così sembrava) uno spogliatoio per cambiarsi, per cui – con principesca indifferenza – hanno smesso le magliette della divisa, rimanendo a torso nudo, ed indossato i propri vestiti.

Una simpatica giovinetta – certamente affranta dal proprio turno di lavoro – ad un certo punto ha sentito il bisogno, prima di andar via, di rinfrescarsi i piedi.

“Dopo un’intera giornata passata correndo di qua e di là…” direte voi.

Motivo per cui ha tranquillamente trovato ristoro facendo delle lunghe abluzioni nel lavandino del bar!
Dopo di che un simpatico e cavalleresco giovinetto, che aveva dato la precedenza alla propria collega, ci ha deliziato con un veloce ma accurato sciacquamento di ascelle sempre nel suddetto lavandino…

Ah… la Russia… che delizia! E che cultura…

: )))

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9 commenti
  1. Bentornato innanzi tutto!Ah però…gran bella civiltà…paese ke vai..usanze e maleducazioni che trovi no? Spero ci sia stato qualcosa di indimenticabile (gente a parte)nel tuo viaggio!
    un Bacio
    mag

  2. Bhe, considerato il paragone con gli Uffizi, e che io mi ci avventurerò giusto la prox settimana e senza prenotare il biglietto…fammi gli auguri…mamma mia…
    Una vera bolgia umana insomma, non c’è che dire…:)

  3. grazie x gli auguri…baci see yaaaaaaaa

  4. …sempre in giro..
    però prendi appunti..

    questo è bello…
    😉

    m.

  5. ciao caro ^^ bentornato! a presto =)

  6. E’ uno dei miei sogni più grandi poter andare in Russia, San Pietro Burgo compresa ovviamente.
    Grazie di cuore per le tue parole…

  7. Ma quando torni??Te ne stai sempre in giro…Eheh..
    Buon divertimento…!!
    K.

  8. Beh, ma avrai senz’altro visto dei capolavori inarrivabili, no?
    Su, guardiamo il lato positivo.
    O è in ristrutturazione anche quello?
    🙂
    Daniele

  9. Pensavo fosse un museo ed invece era un… rodeo 🙂

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