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San Pietroburgo: istruzioni per l'uso #4

20 settembre 2007

Se foste ancora fermamente decisi ad andare a San Pietroburgo vi consiglio di non lasciarvi scappare una visita a Peterhoff, la residenza estiva di Pietro il grande e dei suoi successori.
Non starò a dilungarmi tanto sul come andare (è ad un’ora dalla città) perché saprete sicuramente sbrigarvela da soli, né mi dilungherò in cenni storici, anzi… li evito proprio.
Vi dirò il perché è piaciuto tanto a me esserci stato: il parco e le fontane. Qualcosa di spettacolare… progettati per competere e superare Versailles.

Voglio anche darvi due consigli riguardo la cucina.
In genere amo provare la cucina del paese dove vado ma, dopo il primo pranzo (sarà per l’incazzatura sarà perché m’era rimasto tutto sullo stomaco per ore) ho cercato qualcosa che mi riportasse ad una condizione più serena dello spirito.
Nella piazza dell’Ermitage, dando le spalle al museo vi troverete di fronte un maestoso ed infinito palazzo che al centro ha un arco.
Dirigetevi lì, scoprirete che – con un ingegnoso gioco architettonico – gli archi in effetti sono due e che questo è stato fatto per armonizzare la curvatura della strada che passa sotto il suddetto arco.
Esattamente sotto il secondo arco e alla vostra sinistra (venendo dalla piazza) troverete il posto in cui ho sedato i nervi per le incredibili avventure di quei giorni.

Il ristorante ENOTECA DIVINA
Cucina esclusivamente italiana, ambiente davvero modern-chic, servizio molto buono, conto medio se prendete un buon vino italiano sui 250 euro in due (ma se evitate il vino potete tranquillamente scendere a 100.
Vi consiglierei quasi tutto, dagli affettati e formaggi per antipasto (davvero squisiti), alla pasta con il salmone, al tonno alla griglia.
Il pane (che al ristorante si paga a parte) è di vari tipi e molto buono.
Una cosa su tutte: la tartare di pesce ed anche quella di carne. Entrambi sublimi.
Ottimo il gelato.
Accettano Visa ma non Amex.

Ma negli ultimi giorni ho pensato di cambiare ed andare in un posto che avevo visto la prima sera, quando eravamo di ritorno dalla visita della chiesa di Sant’Isacco (la chiesa non è granché, ma la visita all’esterno della cupola (che OVVIAMENTE pagherete separatamente) è da non perdere, soprattutto di notte.

Il ristorante RECEPTORIA.
Uscendo dalla Piazza dell’Ermitage andate a destra verso l’inizio di Prospettiva Nevski, attraversatela, proseguite dritto (alla vostra desta costeggerete dall’altra parte della strada un giardino pubblico) e, dopo il secondo semaforo, e subito un orribile ristorante (credo) cecoslovacco, troverete questo posto magnifico, con tavolini di rattan all’esterno e due bellissime sale all’interno.
Cucina francese ed italiana. Vini di entrambi i paesi.
Servizio I-M-P-E-C-C-A-B-I-L-E, cucina buona e raffinata.
Dasha e Anna due cameriere dolcissime ed efficientissime.
Un’altra donna gentilissima come manager del locale.
Atmosfera rarefatta ed estremamente rilassante.

Cosa consigliarvi?
La zuppa di gamberi e funghi che troverete fra gli antipasti caldi è sublime.
Così come il carpaccio di tonno.
La pasta con gorgonzola, rucola e noci merita, se il cuoco è in giornata sì.
Un altro piatto fenomenale è la carne di cervo con patate al forno.
Fra i dolci ottimo il gelato e la creme brullè.
Incredibile il gusto delle varietà di pane, tra cui anche il pane nero che dovete assaggiare con il burro che vi portano in piccole ciotole.
Se prendete un buon vino e fate una bella cena vi potrebbe capitare di superare i 300 euro in due.

Ma la cosa più carina è che nell’ingresso di questo posto c’è una piccola boutique di prodotti francesi ed italiani (c’era persino la cioccolata di Modica…) ed un bancone refrigerato con un assortimento di grande qualità di salumi e formaggi italiani e francesi con cui loro preparano deliziosi panini.
Ciò vuol dire che, se organizzate bene il vostro tempo e le vostre visite, potete ritagliarvi un’ora di delizioso riposo ad uno dei tavolini esterni mangiando un buon panino e riposando le membra.

Accettano Visa ed Amex.

: )

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10 commenti
  1. blualessandro ma sei troppo la nostra Lonely Planet!

  2. altro che lonely planet!!! mitico! a sto punto dovresti postare come minimo una tua foto in loco! eddai! altrimenti mandamela in PVT… 😉
    V.

  3. @vega: una foto da allocco, semmai…

    Ho fatto degli scatti memorabili di scarpe, vestiti ed altre “amenità” del posto.
    Mi faccio spiegare da Biancac come si fa a metterle on air così ti delizierai ben bene…

    ; )

  4. Però 300€ per mangiare in due a me sembrano tantini.
    Sai io sono rustico!
    🙂
    Daniele

  5. Controlla bene, eh?
    🙂
    Daniele

  6. Caro Daniele,
    nella vita è questione di scelte.
    Io non ho intenzione di portarmi nulla nell’altro mondo, quindi – quando sono fuori da casa – mi piace vivere esperienze gratificanti.
    Ciò non significa sempre e inevitabilmente che queste siano connesse al denaro ed allo spenderne in quantità ma, per la maggior parte delle volte, purtroppo è così…

  7. Non discuto affatto le tue scelte, figurati. E’ che, non so, ma anche il mangiare bene dovrebbe avere un prezzo equo.
    Buona Domenica.
    Daniele

  8. Mi pare che nulla sia più equo, da una ventina d’anni a questa parte…

    : )))

  9. Andrò a leggermi i #3 e precedenti… Perché alla fine di cucina russa (baltica) non hai scritto nulla.
    Ho i miei diktat e fìno a 3 settimane, all’estero,. resisto senza mangiare alcunché di italico. Poi, appena tornati in BelPaese, vai con risotti, paste e lasagne… 🙂

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