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Discorsi con Pia: gelosia e amore

19 agosto 2011

Io sconosco la gelosia, almeno quella di tipo invalidante come la tua. 🙂
Mi ritengo una persona fortunata perché, a parte la prima infanzia, non ho mai sofferto di questo genere di emozione.
Non mi appartiene.
Credo derivi dal fatto di avere un ego ipertrofico, quindi ritengo che se una donna ha a che fare con me (nel campo sentimentale intendo) sarebbe sciocco che passasse il tempo a nascondersi per andare a cercare altro…
Inoltre non sono particolarmente attaccato al concetto di fedeltà quanto a quello di lealtà ed onestà.
Spesso temiamo (almeno questo è il mio personale punto di vista) che il nostro partner possa andare con un'altra persona perché non tolleriamo che provi piacere al di fuori di noi, perché quel provare piacere ci mette in discussione  – e se l'altro è meglio di me? – perché ci fa temere di perdere l'oggetto del nostro amore, della nosta passione.
Ma mi sono sempre chiesto Che senso ha?.
Una persona la si può perdere non per forza perché è andata a letto con un altro, ma anche se incrocia uno sguardo al bar, al mercato, dal dottore.
Ci sono alchimie inspiegabili che non si possono combattere né evitare e, per quanto dolorose, ci svelano che noi non eravamo adatti a quella persona.
Ci sono legami che si accendono al primo sguardo e che durano per sempre.
Quindi qual è la ragione di restare ossessivamente ancorati al presunto (quanto impossibile) possesso dell'altro?
È una forma molto subdola di infelicità autoinflitta, oltre che di devastante egoismo verso la persona che dichiariamo di amare.

Respira.

Quando avrai abbastanza autostima capirai che non ha senso vivere così.
La nostra felicità, o meglio, la nostra serenità non può essere dovuta al fatto che qualcuno a cui teniamo si conformi ai nostri desideri, che si comporti in maniera tranquillizzante.
Il controllo dei nostri stati d'animo dovrebbe essere nelle nostre mani, altrimenti saremo sempre ostaggio di eventi che siamo incapaci di controllare.
Il pretendere che la tua ex non uscisse di casa, per esempio, cos'era se non piegare un'altra esistenza alle tue debolezze?

Molto più utile sarebbe stato investire insieme sul concetto di lealtà.
Ti prego solo di avere rispetto di me e di noi, di dirmi in anticipo se dovessi incontrare qualcuno che ti piace.
Voglio avere la possibilità di scegliere PRIMA come comportarmi, nel rispetto della tua ma anche della mia libertà.

Perché se anche una storia importante finisce, se è stata vissuta lealmente, è qualcosa che ci portiamo dietro per sempre, che ci riscalda il cuore in certi inverni dell'anima.

Questo dovrebbero fare le persone adulte.
Perché l'amore senza gioia, l'amore con l'ossessione di perdere l'oggetto amato, il vedere l'altro non come un essere umano con le nostre stesse debolezze ma appunto oggetto, che in maniera rassicurante per noi deve accettare di stare sul comò in attesa che ci trastulliamo con lui, non funziona…
A parti invertite tu accetteresti un rapporto così?
Se la risposta è  per me sei lontana anni luce dalla comprensione del mio concetto di Amore.
E qui non c'entra che tu sia una giovane donna a cui piacciono le donne, questo genere di comportamento castrante è indipendente dai gusti sessuali di chi lo pratica.

Mi fa pensare il fatto che tua madre sia una personalità oppressiva, probabilmente scoprirai che quest'ansia che ti porti dentro non è una tua caratteristica ma ti è stata inculcata col latte materno.
Prima comprenderai che non puoi avere il controllo sui sentimenti altrui prima ti sentirai libera e leggera.
Pretendere che una persona sia solo per noi è una semplice follia e te lo dimostro.
Qualunque essere umano che sapesse in anticipo il giorno della sua morte non vivrebbe più la vità in maniera naturale, non avrebbe slanci, non avrebbe paura, non avrebbe il brivido del mistero! Tanto giorno X devo morire
Alla stessa maniera se tu avessi la CERTEZZA MATEMATICA che la persona che ami starà con te per la vita nel momento stesso in cui conquistassi quella certeza smetteresti di amarla, perché la daresti per scontata, perderebbe fascino, non dovresti lottare ogni giorno per conquistare quella certezza, non avrebbe più mistero!
Il bello dell'Amore è che è un dono ma non ci appartiene.
È come uno stato di grazia che ci viene concesso, una fiaccola da maneggiare con cautela ma che non accendiamo noi e che non sappiamo/possiamo spegnere.
Vivere un Amore è un po' come correre la staffetta in due, passarsi il testimone di mano con fiducia. Quel testimone è il nostro Amore e dobbiamo avere il coraggio e la fiducia di metterlo nelle mani dell'altro.
Non sappiamo se la corsa durerà cento metri, mille metri o tutta la vita, ma dobbiamo correre senza pensare.
Certo, una volta preso in mano il nostro Amore l'altro potrebbe scappar via e passarlo nelle mani di un altro ancora e noi perderlo per sempre…
Ma non è colpa di nessuno, è la Vita. 
Non correre per paura di perdere l'Amore però è come non vivere.
Innaturale. Ingiusto.
Accettare il mistero della sua durata, accettare il fatto che non ne abbiamo il controllo, non dovrebbe ossessionarci ma renderci liberi.
L'Amore è libertà in due.
E se dovesse finire non dovremmo passare troppo tempo fra le (giuste se misurate) lacrime e i (probabili ma totalmente inutili) rimpianti, ma ringraziare ciò in cui crediamo per averci concesso la fortuna di viverlo.

Questa è la mia visione dell'Amore, non è detto che sia giusta, non è detto che sia sbagliata, è solo la mia.

Alessandro

——————————-

Ho "conosciuto" sul blog una ragazza molto interessante, di cui ho anche pubblicato un post nei giorni scorsi.
Stiamo parlando molto in messaggi privati e oggi le ho scritto la mia ulteriore risposta.
La condivido qui perché è la versione più avanzata che ad oggi, alla tenera età di 44 anni, ho maturato sull'argomento. 

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17 commenti
  1. ti fa onore.
    davvero 🙂

  2. Se tu mi avessi "avvisato" prima, sarei tornato qui a commentare già da un pò. Ormai i "SN" ci hanndo deviato…

    Il tuo post è certamente condivisibile, anche se io ammetto che per me è difficile seguire queste giuste vie. Almeno, in teoria, posso avere le tue idee e le vorrei applicare: più spesso, purtroppo, non l'ho fatto.
    E io, di anni, ne ho 46.
    Comunque, adesso sono molto più disincantato e, forse, distaccato: dirai che non va bene, ma per me è già un vivere più tranquillo.
    A presto.
    Dan

  3. Mi stai aiutando.
    Sei la voce dei miei pensieri nascosti. Taciuti.

    C'è rimedio. So che c'è.
    Devo soltanto farmi forza.

    Troverai un post interessante oggi.
    L'ho scritto stanotte.
    Capirai un po' il rapporto che ho avuto con mia madre.

    Capirai, inoltre, che sono solo all'inizio dell'opera.
    Buttiamo il vecchio e facciamo largo alle cose nuove.
    Alle persone nuove.

    Ti abbraccio, e ti penso.

    P.

  4. Che noi siamo il frutto dei nostri genitori è vero ed è proprio da qui che dovrebbe partire il nostro distacco da loro. Essere consapevoli che i loro limiti potrebbero essere anche i nostri mi ha fatto sempre pensare del duro lavoro di "educare". Credo che nella nostra esistenza dovremmo combattere le paure e forse, dove non è possibile, imparare a conviverci. In fondo rovinare l'esistenza agli altri con la nostra gelosia non è cosa buona e giusta, cosa buona e giusta è bastarsi a noi stessi e non utilizzare gli altri come uno nostro specchio. In fondo il mondo cambia così velocemente che i nostri genitori non hanno niente da insegnarci e che quindi dobbiamo fare tutto da soli e alcuni ci riescono e altri si perdono un po' in fondo senza paletti vivere non è molto facile!

  5. Purtroppo non tutte le persone scelgono di stare insieme per amore, vi sono altri "collanti" che tengono insieme ( ma fino a quando ? ) le coppie, gli interessi economici sono uno di questi.
    Nella mia vita ho avuto modo di osservare e di ragionare, così ho potuto trarre le mie conclusioni su questo delicato argomento.
    La gelosia nasce sicuramente dall'incertezza, dal non essere sicuri del fatto proprio e questo porta a vivere nel timore, nella paura continua di essere traditi; per come la vedo io meglio restare soli che avere davanti una vita del genere. Sant'Agostino in proposito diceva che chi è perfetto nell'amore non ha nessun timore mentre, al contrario, chi non è perfetto nell'amore è assalito da mille dubbi. Questo in effetti si riallaccia con quanto hai scritto: chi vuole possedere, chi è egoista verso la sua donna, sicuramente non la ama ( non è perfetto nell'amore ) e questo la sua coscienza lo sa benissimo, da qui nascono la paura e la gelosia.

    Come sempre sono le cose giuste che evitano le tribolazioni, chi si unisce per amore ed ha quindi solo in mente il bene dell'altra persona ed è da lei ricambiato non ha nulla da temere e non conosce la gelosia.
    L'amore, quello vero, esiste e dura per sempre; solo chi non l'ha trovato può dire il contrario.
    In ultimo posso dire che tra due persone che si amano c'è un rispetto totale e non c'è nemmeno bisogno di parla di certe cose in quanto sono già scritte nei loro cuori …… c'è solo un gran bisogno di stare insieme.

    Un saluto

  6. utente anonimo permalink

    concordo perfettamente con te..
    C'è SOLO UN GRAN BISOGNO DI STARE INSIEME..
    ANCHE PERCHE' QUANDO SI HA LA POSSIBILITA' DI VIVERE LA PERSONA AMATA PER COME SI VORREBBE SENZA PRIVAZIONI..ANCHE LA NATURA PIU' GELOSA DEL MONDO IMPAREREBBE COL TEMPO A CAPIRE CHE DELL'AMATO /A PUO' FIDARSI..
    PERCHE'? Perchè il passato è passato..a 15 anni magari poteva bastare uno sguardo particolare a colpirti..benchè lo sguardo sia lo specchio dell'anima..è anche vero che non qualsiasi sguardo incrociato in un bar sia poi capace di trasferirti voglia di conoscere l'altro..voglia di scoprire la sua vera identita' e tanto altro..
    Considero che l'amore vero sia come una chiamata dal cielo..quando ti giunge tu comprendi che c'è qualcosa di straordinariamente diverso ma ne prendi concretamente atto solo a mezzo della conoscenza che poi nel tempo si dipana..come un rotolo o un nodo da sciogliere con pazienza e amore e costanza e dedizione e tanto altro..

  7. Grazie di essere passato da me prima di tutto…

    Io sono gelosa, lo sono sempre stata, anche degli sguardi… di tutto…. ed è ovvio che io abbia sempre detto "dimmelo prima cosi mi organizzo…" ma non è cosi che funziona… tu parli in modo razionale, da non geloso…io invece che la gelosia ce l'ho nei geni, mi rendo conto razionalmente che dovrebbe essere come tu dici… ma sono solo belle parole, quando la gelosia scatta tutto è rosso…. e non pensi ad altro… una malattia, incurabile per quel che mi riguarda.
    Ciao
    Barbara

  8. Hai affrontato temi così complessi che ciascuno richiederebbe un commento altrettanto lungo e dettagliato: amore, possesso, gelosia.
    Ma mi parebbe un'invasione di spazio (il tuo)…. quindi cercherò di dare solo un rapido spunto di riflessione. 
    Premetto che mi trovi in linea con il tuo pensiero, come ho già più volte (ed altrove) espresso in passato. Un rapporto (di coppia) si basa sulla fiducia, che è antagonista della gelosia, e sul quotidiano impegno nel mantenerlo vivo; ciò non vuol dire chiudere gli occhi di fronte a "certi" segnali, né di vivere sempre "a mille" e pretendere che ogni giorno sia come il primo.
    Non si offendano le persone gelose, se dico di ritenere questo sentimento figlio del possesso quanto dell'egoismo: tutto parte dal dire ti voglio bene anziché voglio il tuo bene… in questo momento non siamo più due persone che uniscono il proprio sentire e condividono il nuovo sentimento che è molto più della semplice somma, ma uno dei due diventa oggetto e mero riflesso dei sentimenti dell'altro. Ho sempre avuto il sospetto che questo genere di persone non ami un individuo in quanto tale, ma il concetto stesso di amore, e che cerchi di metterlo addosso all'altro come un abito già confezionato.

  9. @Barbara:

    Mi spiace che tu usi l'espressione "mi rendo conto razionalmente che dovrebbe essere come tu dici… ma sono solo belle parole" perché quello che scrivo non è teoria ma semplice sunto della mia pratica quotidiana.
    Come ho già scritto nel post chi soffre di gelosia non dovrebbe preoccuparsi tanto di cosa fa l'amato quanto di cosa manca dentro sé.
    La gelosia non è una causa ma un effetto. È un sintomo e come tutti i sintomi ci avverte che qualcosa non va e che dobbiamo darci da fare per trovare una soluzione.
    Dire che tutto diventa rosso e non ci si può far nulla è negare l'essenza stessa che ci distingue dagli animali: il raziocinio.
    Tra l'altro il controllo dell'emotività è qulcosa che non ci serve soltanto nei rapporti amorosi ma nella vita intera a 360°.

    @Fedigrafo:

    Che piacere rivederti in queste pagine dopo anni…
    Credo di aver sfumato troppo nel mio post una considerazione che fa parte del mio modo di vivere l'amore con la mia compagna.
    A me e a lei, dopo tante traversie (stiamo insieme da 9 anni), cadute, pericoli di rottura, autoanalisi e compagnia bella, è apparso chiaro che la durata di nostro rapporto non poteva prescindere dalle nostre peculiarità caratteriali.
    Quindi avendo visto senza possibilità d'errore che le nostre nature erano inquiete ed ogni tanto ci portavano fuori dai binari abbiamo preso il toro per le corna e abbiamo deciso di eliminare la menzogna dalla nostra vita, riconoscendo le nostre debolezze  e promettendoci da quel momento in poi non fedeltà assoluta ma assoluta lealtà.
    Quindi "semplice" verità sempre.
    Quando decidi di rinunciare alla madre di tute le menzogne, quella che ti spinge a dissimulare un eventuale interesse per un'altra persona, a cascata non trovi più motivi per nessuna altra bugia.
    Viaggi leggero, sorridi a cuore aperto e ti svegli al mattino con l'anima che pesa un grammo.

    So che è una scelta che può apparire estrema, so anche che comporta  dei rischi, ma secondo me non più di quelli che correrebbe chiunque di noi una mattina al bar se s'infrangesse in un nuovo sguardo da cui non saprebbe e non vorrebbe più staccare gli occhi…

  10. come già ti dissi, in altra sede, ci vogliono una gran forza interiore e consapevolezza per vivere così. non di meno si deve trovare chi accetta e condivide. ed è questa, secondo me, la cosa difficile.
    un bacio

  11. Mah…. per assurdo qualsiasi relazione comporta dei rischi, quindi perché non scegliere quello che si preferisce?

    E perdersi negli occhi di una sconosciuta (o uno sconosciuto) non è poi così dannoso, se si riesce a limitarsi al gioco della seduzione e se si ha la capacità di riportare all'interno della propria coppia quella tensione (erotica-emotiva) creatasi.
    Comunque, a prescindere dalle motivazioni, essere sinceri (intendendo soprattutto essere se stessi, sempre e con chiunque) è la base di qualsiasi rapporto sano.

  12. @Fedigrafo:

    Assolutamente d'accordo.

  13. utente anonimo permalink

    quanto è saggio il fedifrago

    mi piace tantissimo questo post…complimenti x il tuo modo di pensare! ma posso chiederti…..visto che non sei legato al concetto di fedeltà…un tradimento confessato lo perdoneresti?

  14. Condivido gran parte delle considerazioni.
    La gelosia non mi appartiene e lo potuta "gustare" in piccoli assaggi solo nei momenti in cui la storia con la mia compagna era finita (e questa era finita con un altro). Ero insicuro ed essa aveva fatto capolino.
    La gelosia è la negazione dell'essere centrati in se stessi: pensiero ed emozioni sono costantentemente (Inei casi più gravi) o spesso (nei casi meno gravi) fuori di te e centrati su cosa (non) fa l'altr*.
    E' un vivere terribile, di qualita terribilmente bassa.
    Bello il pensiero sull ringraziare l'ex partner per averci concesso la fortuna di vivere e di camminare insieme con l*i per una parte (importante) della nostra vita.
    Prima o poi lo farò con A-Woman questo rito di commiato.

  15. @Vega:

    Noi attiriamo chi ci somiglia. Quando decidi di cambiare tu dentro alla fine anche le persone che ti si avvicinano non possono essere troppo dissimili da te.
    Forza intriore? Forse. Ma non credo nelle scelte di vita fatte a tavolino, per me si tratta solo d'aver distillato il mio vissuto, i miei pensieri, le mie considerazioni ed averne tratto la formula migliore per vivere leggero dentro.

    @#14:

    Quando si ama qualcuno (e da questi si è riamati) non credo esistano eventi che non possano essere perdonati.
    Nel mio caso però, se non si fosse capito, il concetto di tradimento non esiste. Tradire significa fare qualcosa all'insaputa dell'altro, io invece preferisco che ci si dica prima se si ha intenzione di concedersi una distrazione, in modo da non nascondere nulla e vivere la cosa alla luce del sole.

    @UnUomoInCammino:

    A dire il vero con la mia frase "ringraziare ciò in cui crediamo" intendevo dire qualcosa come ringraziare il cielo, dio, il destino ecc. ecc., ma anche la tua lettura è suggestiva.
    Certo potremmo ringraziare comunque chi ci ha donato parte di quel cammino dato che come dice Borges

    Ogni persona che passa nella nostra vita è unica.
    Sampre lascia un po' di sé e si porta un po' di noi.
    Ci sarà chi si è portato via molto, ma non ci sarà mai
    chi non avrà lasciato nulla.
    Questa è la più grande responsabilità della nostra vita
    e la prova evidente che due anime non si incontrano
    per caso.

  16. Che dire di questo post? Chapeau!

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