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End of the journey

28 gennaio 2013

In ogni caso tirare i remi in barca non significa che non ti saluterò più o che non ti rivolgerò più la parola. Non sono un bambino.

Significa solo che voglio la giusta distanza da quel disordine delle cose che ho avvertito e che ieri ha raggiunto e superato la mia soglia istintiva di tolleranza. Tutto qui.

È come quando ami il silenzio o il parlare a bassa voce e l’aria pura e finisci in un locale dove tutti parlano a voce alta fino a farti male ai timpani e fumano come pazzi. Alla fine esci fuori, scappi da lì. È vero che fuori fa freddo e sei improvvisamente solo, ma nulla vale quanto l’improvviso silenzio che senti nelle orecchie, la pace che istantaneamente si spande nella mente e l’aria pura che ti pizzica le narici e invade i polmoni.

Mi auguro che il mio punto di vista sia chiaro e che tutto appaia per come sento dentro.

Buona giornata.

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From → altre donne, fine

3 commenti
  1. Tutto chiaro, tranne il disordine di cui parli e che ieri ti ha fatto superare la tua soglia di tolleranza. Se ho causato io questo, non vedo come.

    Va be’, fine del viaggio.

  2. è come quando entri in una stanza in un pomeriggio di sole accecante. non vedi nulla. ma sai che starai bene.

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