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E ti vengo a cercare

24 giugno 2014

Sai, in questo preciso istante, che sono sincero.

Ovunque tu sia ti chiedo scusa.
Per i sorrisi spenti sul tuo viso e quelli mai accesi.
Per le attese logoranti, infinite e mai interrotte.
Per la tua incrollabile fede in quell’intuizione che non è mai arrivata in tempo.
Per averti ferito senza motivo, anche se manovrato, ma sempre con ottusa cecità.
Per non averti abbracciato. Per non essere stato umano a prescindere.
In questa notte di lacrime e rimpianti, ti chiedo profondamente scusa per non aver capito nulla.

Ovunque tu sia ti chiedo di darmi una mano.
Per tacitare quel pianto che mi porto dentro da tutta una vita.
Per chiudere la ferita che ha azzoppato tutti i miei slanci.
Per le parole non dette e che mai ci diremo e per quelle di troppo che ho detto senza curarmi di te.
Per l’amarezza che solo adesso riesco ad immaginare. Perché non ero lì almeno alla fine.
A modo mio, troppo tardi, ho cercato di volerti bene senza chiedermi chi tu fossi.

Ovunque tu sia sii felice e scusami anche con lei.

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